Scheda · definizione

Scheda definizione:
il volume dove serve,
i carichi difesi.

In definizione il recupero è la risorsa scarsa, quindi una scheda che spinge su tutto non funziona. Qui trovi come si struttura il blocco, e il generatore che lo scrive sui tuoi dati con serie, ripetizioni e recuperi.

Gratis · nessun account · i dati restano nel tuo browser

Generatore di schede di definizione

Le calorie della tua definizioneMifflin-St Jeor
Genera la scheda

Nessun dato lascia il browser. I numeri sono una stima da formula: vanno corretti sul peso reale dopo due settimane.

Il principio

Come deve cambiare l'allenamento in definizione?

Meno di quanto si crede sul come, molto sul dove. Gli esercizi e i carichi restano quelli della massa: quello che cambia è la distribuzione del volume, perché mangiando meno se ne recupera meno.

L'errore più diffuso è il contrario di quello che serve: si alzano le ripetizioni, si accorciano i recuperi e si trasforma la palestra in cardio con i manubri, nella convinzione che così "si definisca". Il risultato è che si perde lo stimolo che dice al corpo di tenere il muscolo, proprio quando l'energia scarseggia. Il carico pesante è il segnale che difende la massa magra: si difende, non si abbandona. Quello che va ridotto è la quantità totale di lavoro, e va concentrata dove conta.

Il volume

Quante serie a settimana per ogni distretto?

Fra il minimo che mantiene e il tetto che riesci a recuperare, e in deficit quel tetto si abbassa. Ecco le tacche di riferimento, in serie allenanti a settimana.

Serie a settimana per distretto
Volumi settimanali di riferimento per distretto: MEV, MAV e MRV
DistrettoMEVMAVMRV
Petto81522
Dorso101625
Delt laterali/posteriori61326
Bicipiti61326
Tricipiti61320
Quadricipiti81520
Femorali41020
Glutei01020
Polpacci102226
Addome02528

MEV è il volume minimo efficace, il minimo che mantiene quello che hai. MAV è la fascia più produttiva. MRV è il tetto oltre il quale accumuli fatica senza ricavarne stimolo. Sono riferimenti di partenza, non prescrizioni: il tuo numero si trova alzando il volume finché il log smette di migliorare, poi tornando indietro.

La struttura

Come si distribuisce il lavoro sulla settimana?

Due distretti target tengono il volume alto e si allenano due volte a settimana; tutti gli altri restano al volume che mantiene. Cinque sedute, ognuna con esercizi che hanno un ruolo preciso.

Parametri per ruolo
Serie, ripetizioni, ripetizioni efficaci e recupero per ruolo
RuoloSerie × repsERRecuperoTecnica
Esercizio madre4 × 6-8201,5-3′
Meccanici3 × 8-10151,5-3′
Isolamenti3 × 10-121560-90″SQUEEZE

La progressione è double progression sul log: si registrano carico, ripetizioni totali e RPE, e la settimana dopo si batte il log — prima più ripetizioni dentro il range, poi più carico. Il generatore scrive tutto questo sui tuoi dati, con alternative per ogni esercizio.

La durata

Quanto deve durare un blocco di definizione?

Da 8 a 16 settimane, scarichi inclusi. Meno non basta perché la specializzazione si veda, di più accumula fatica più in fretta di quanto il deficit permetta di smaltirla.

Finito il blocco si cambiano i due distretti target, così nell'arco di un anno ognuno ha il suo turno di volume alto. Le calorie seguono lo stesso arco: si parte dal fabbisogno calcolato, si applica il deficit e si aggiusta sul peso reale. Quello che non va fatto è tenere il deficit aperto a tempo indeterminato: a un certo punto conviene risalire, non perché il grasso sia finito, ma perché il recupero e la testa hanno un limite.

Chi l'ha fatto

Chi c'è dietro questo calcolo?

Vlad Vrinceanu, AI manager. Non sono un medico né un nutrizionista: per questo ogni formula usata qui è dichiarata con la sua fonte primaria e il suo margine di errore, invece di chiederti di fidarti.

Il codice è pubblico con licenza MIT, quindi le formule si possono leggere e verificare riga per riga. Se hai una patologia, sei in gravidanza o hai avuto disturbi del comportamento alimentare, la persona da sentire è un professionista sanitario, non un calcolatore. Di più sull'autore · LinkedIn · Codice sorgente

FAQ

Domande frequenti

Come si fa una scheda per la definizione?
Si concentra il volume alto su due distretti e si tiene tutto il resto al volume di mantenimento, distribuendo il lavoro su cinque sedute a settimana. Gli esercizi e i carichi restano quelli di un blocco di massa: quello che cambia è quanto lavoro totale ti puoi permettere, perché in deficit calorico il recupero è ridotto. Ogni seduta apre con un esercizio pesante, prosegue con i multiarticolari e chiude con gli isolamenti.
Quanti kg si perdono in definizione?
Dipende dalla durata del blocco e da quanto grasso c'è da perdere, ma il ritmo sostenibile è intorno allo 0,5-0,8% del peso corporeo a settimana. Su 80 kg significa 0,4-0,65 kg a settimana, cioè 5-10 kg in un blocco di 12-16 settimane. La prima settimana il calo è quasi sempre più marcato per acqua e glicogeno, e non va contato come grasso perso.
Bisogna alzare le ripetizioni e accorciare i recuperi?
No, ed è l'errore più diffuso. Alzare le ripetizioni e togliere recupero riduce il carico che riesci a muovere, cioè proprio il segnale che dice al corpo di conservare il muscolo mentre l'energia scarseggia. Il grasso lo perde il deficit calorico, non la sensazione di fatica in palestra. In definizione i carichi si difendono: quello che si riduce è la quantità totale di lavoro.
Si può mettere massa mentre si è in definizione?
Per chi si allena da anni, quasi mai: in deficit la crescita rallenta o si ferma, e l'obiettivo realistico è conservare la massa magra. Chi si allena da poco, riparte dopo una lunga pausa o ha molto grasso da perdere può ancora guadagnare qualcosa, ed è il motivo per cui il volume alto va comunque messo da qualche parte invece che spalmato su tutto il corpo.
Quanti giorni a settimana allenarsi in definizione?
Cinque sedute è la frequenza su cui è costruito il generatore: consente di allenare i due distretti target due volte ciascuno e di tenere tutti gli altri sopra il volume di mantenimento. Con meno sedute un cut resta possibile, ma il volume si comprime in sessioni più lunghe, che in deficit sono più difficili da recuperare.
Serve il cardio in una scheda di definizione?
Non è obbligatorio: il deficit si crea con la dieta. Il cardio serve quando tagliare ancora il cibo diventa insostenibile, ma consuma lo stesso recupero dell'allenamento coi pesi. A parità di calorie, aumentare i passi quotidiani è più efficiente: il riferimento è 15.000 passi al giorno, che muovono più energia di una sessione di cardio e costano molto meno.
Gli altri strumenti

Che altro c'è da calcolare?

Ogni strumento risponde a una domanda diversa dello stesso percorso: quanto consumi, quanto tagliare, come dividere le calorie, come allenarti.

Fabbisogno calorico

Metabolismo basale e fabbisogno giornaliero (TDEE) dai tuoi dati, con il fattore di attività spiegato.

Deficit calorico

Quanto tagliare per dimagrire senza perdere muscolo, con la perdita attesa a settimana.

Macronutrienti

Proteine, grassi e carboidrati in grammi e in g/kg, calcolati sulle tue calorie.

Il generatore di schede

Due distretti target, cinque sedute a settimana, volumi confrontati con MEV, MAV e MRV.